DronEco, attraverso l’utilizzo di appositi sensori montati su drone, fornisce gli strumenti necessari alla valutazione dello stato delle coperture in eternit e predispone, col supporto di esperti ingegneri ambientali, la soluzione migliore per l’eventuale smaltimento presso impianti autorizzati

Amianto | DronEco

L’amianto e il suo utilizzo nell’ edilizia può essere causa di sorgenti di contaminazione e di rischio sia per l’ambiente che per la salute dell’uomo. L’inalazione di microfibre di amianto, infatti, può provocare carcinomi.

Una causa di rischio è rappresentato dalle cattive condizioni delle coperture in eternit (miscela di cemento e amianto) degli edifici civili e industriali realizzati sino agli anni ’90. L’assenza di una manutenzione ordinaria e straordinaria crea le condizioni per la rottura delle lastre o per un loro graduale disfacimento, con formazione di un polverino ad alte concentrazioni di fibre di amianto che, disperse nell’aria, possono essere inalate dall’uomo.

NORMATIVA

L’uso dell’amianto in ambito edilizio è stato interrotto con la legge 27 marzo 1992, n. 257 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”. Da tale data non è più utilizzabile e la presenza del cemento-amianto deve essere monitorata dalle Agenzie Territoriali Sanitarie (ex ASL).

Nel mese di giugno 2015 la Regione Lombardia ha previsto convenzioni tipo per l’attività di servizi di rimozione e smaltimento dell’amianto in matrice compatta proveniente da utenze domestiche allo scopo di favorire il calmieramento dei prezzi.