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“L’impiego dei droni permetterà alle aziende agricole più piccole di diventare più efficienti e competere con i principali concorrenti” – (Fortune.com, 2015)

Quando si parla di agricoltura, subito vengono in mente i campi sotto al sole da arare e lavorare minuziosamente per poter avere dei buoni prodotti da portare a tavola. Immagini di contadini chinati sul raccolto, trattori rumorosi, ceste di frutta e verdura. Il lavoro da agricoltore è indubbiamente faticoso ed impegnativo che richiede enorme forza e resistenza fisica.

Siamo sicuri che l’agricoltura sia solo questo? No.

L’agricoltura sta vivendo una grande rivoluzione tecnologica che ormai si protrae da secoli attraverso la quale si cerca lo strumento perfetto per aiutare l’agricoltore nel suo lavoro, dagli aratri manuali ai trattori. Ma è oggi che si sta realizzando la vera evoluzione.

Sapere cogliere questi cambiamenti è la sfida di ogni coltivatore e potrebbe rappresentare la strada del successo su un mercato complesso come quello attuale. Stiamo parlando dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR), i droni.

Oggi è antiquato parlare di semplice agricoltura. È più corretto usare il termine agricoltura di precisione: grazie ai droni, il mondo agricolo è entrato in una fase di massimizzazione del raccolto e di una drastica (ma proficua) riduzione del faticoso lavoro manuale.

Come è possibile?

In agricoltura, la conoscenza dei fattori che intervengono durante la stagione di crescita di una pianta e delle principali cause che rendono non uniforme lo stato vegetativo delle piante nelle diverse parti del campo, non basta. È necessario un monitoraggio costante del terreno e un controllo minuzioso di ogni pianta che fanno sprecare energie e tempo.

L’impiego di questa tecnologia in agricoltura favorisce la conoscenza rapida e dettagliata di ogni sezione del campo, consentendo una migliore pianificazione delle colture.

Grazie alla sinergia tra il lavoro umano e l’innovativa tecnologia del drone, in agricoltura è possibile:

  1. Ridurre i tempi e i costi di rilevamento
  2. Individuare parassiti, malattie e erbacce più velocemente rispetto ai metodi tradizionali
  3. Valutare la gravità dei danni causati da eventi atmosferici
  4. Monitorare lo stress idrico e l’efficienza delle tecniche di irrigazione
  5. Conteggiare le piante e identificare i problemi di spaziatura
  6. Programmare interventi mirati e tempestivi
  7. Limitare sensibilmente il consumo di agenti chimici

Quando parliamo di agricoltura immaginiamo il coltivatore che aspetta di sapere in modo dettagliato dove lavorare il campo, sopra il quale sta volando un drone che fotografa il suo raccolto. Futuro? No, è oggi.

DronEco vuole essere in prima linea sull’utilizzo dei droni nell’agricoltura contribuendo alla ripresa di un settore che oggi si trova in grande difficoltà e che rappresenta il futuro (e le radici) del nostro paese.

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1 Comment

  1. uva 28 Novembre 2016

    Molto interessante! L’agricoltura italiana avrebbe bisogno davvero di un aiuto per rinnovarsi perché è sempre stata una dei punti forti della nostra nazione e adesso sta andando in rovina… la vostra tecnologia ecostenibile sarebbe un valido aiuto!!

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